Rio Mella
Tour 2016

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About Me

Il mio nome di battesimo è Giancarlo, sono nato il 21 novembre 1958 a Sarezzo, nella Valtrompia in provincia di Brescia e dopo qualche lezione di musica alle elementari il maestro mi ha consigliato di lasciar perdere. In effetti il solfeggio non faceva davvero per me tuttavia ero affascinato dalle canzoni dei Pooh, Demis Roussos, Celentano e Battisti prima e dai Led Zeppelin poi nonché dalla chitarra elettrica imitazione Gibson di un mio coetaneo che la esibì un giorno sul palco del teatro parrocchiale suonando il magico riff di “The house of the rising sun”. Decisi subito che volevo anche io una chitarra, forse anche per il fatto che sembrava attrarre l’attenzione delle ragazze. Iniziai così a imparare i primi accordi nella bottega del barbiere, poi con un insegnante vero e poi con gli amici che già conoscevano James Taylor, C S N & Y, ma anche Genesis, Jethro Tull e Emerson Lake & Palmer. Mi piacevano anche De André, De Gregori e Guccini e cantavo le loro canzoni insieme agli amici del paese. Un giorno sul giradischi di un amico appunto finì un album di Miles Davis, poi uno di Gerry Mulligan, poi Charlie Parker e ci appassionammo al jazz decidendo addirittura di formare il nostro primo gruppo che chiamammo Bluesettes. Qui mancava il basso quindi, come sempre accade in questi casi, qualcuno si deve prendere l’onere di accollarsi il poco appariscente strumento. Mi iscrissi addirittura al conservatorio dove per un paio d’anni studiai contrabbasso ma poi il servizio militare obbligatorio mi portò via. Al ritorno optai per la musica leggera unendomi al gruppo che accompagnava Iva Zanicchi…Avevo voglia di andare, evadere, esplorare e conoscere il mondo. Iniziai così una serie di esperienze che mi portarono, suonando di tutto e con gruppi di ogni genere, in giro per l’Europa. In Inghilterra mi sposai e rimasi per alcuni anni tra Londra e la Cornovaglia, suonando in locali di ogni tipo e con formazioni che andavano dal trio jazz al gruppo country&western, alla big band stile Glenn Miller tutti in divisa… Durante questo periodo iniziai a scrivere canzoni in dialetto, forse per via della nostalgia di casa, infatti quando finito il matrimonio tornai in Italia, oltre a lavorare come session player in Rai, Mediaset e in studio per vari artisti (Lavezzi, Vanoni, Mina, Zucchero, Cocciante, Zero ecc) formai un trio i Charlie & the Cats che proponeva un insolito mix di dialetto e inglese in salsa rock. Ero passato alla chitarra e ci sono rimasto anche quando, nel 1998, ho prodotto il mio primo album solo (Törölölö) una raccolta di canzoni mie in chiave acustica, introducendo anche la fisarmonica e il mandolino. Da allora mi divido tra i due generi a seconda dell’esigenza, mi piace il suono della mia Valley Arts nel Marshall imballato quando suono con i Cats ma mi piace molto anche accarezzare la mia Gibson J200 per raccontare le storie in dialetto durante i concerti folk. Continuo anche a sentirmi un bassista, infatti appena posso imbraccio il mio vecchio Fender Jazz che in Inghilterra avevo fatto modificare con gli EMG, e mi inserisco in ogni tipo di formazione, funk, reggae, blues o rock. Insomma per me è importante suonare, mi sento privilegiato per il fatto di poter proporre sempre il mio repertorio anche se solo in provincia ma il dialetto bresciano è davvero duro da esportare nonostante i miei tentativi di renderlo musicale. Qualcuno mi dice che la maggior parte della gente non capisce i testi delle canzoni in inglese ma le ascolta lo stesso quindi dovrebbe fare altrettanto con le canzoni in dialetto ma secondo me qui entriamo in un ginepraio, lasciamo stare. Una bella idea l’ha avuta la Appaloosa, etichetta storica dedita alla promozione di artisti folk/blues americani in Italia, proponendomi di confezionare un album composto da alcune delle mie canzoni riarrangiate e ricantate oltre che in dialetto anche in italiano e inglese, alcuni brani nuovi e qualche cover italiana: Pablo di De Gregori, Via della Scala di Stefano Rosso e Tresenda 43 di Andrea Parodi che è anche il produttore artistico del progetto. E’ stato emozionante lavorare con Joel Guzman e Andrea Bettini fisarmoniche, Alfredo Golino batterie, Andrew Hardin chitarre acustiche, Alessandro Valle pedal steel dobro e mandolino, Carrie Rodriguez e Simone D’Eusanio violino, Augie Meyer organo Leopard, Laura Fedele piano e voce, Marco Python Fecchio chitarra elettrica. Io ho suonato alcune acustiche, i bassi e ho cantato i dodici pezzi che compongono questo lavoro. Spero con questo album di farmi conoscere anche fuori dai confini della provincia di Brescia portando in giro un quartetto composto da chitarra, fisarmonica, violino e basso.

Rio Mella Live (Teaser)

Teatro Sociale - Brescia

RIO MELLA

Rio Mella è il titolo del nuovo disco solista di Charlie Cinelli, il settimo della sua carriera, a cui si aggiungono gli altri sette realizzati insieme ai Charlie & The Cats. Rio Mella verrà pubblicato da Appaloosa Records, etichetta specializzata in folk, rock e blues americano che apre per la prima volta le porte al cantautorato italiano attraverso questo disco che ha un sapore internazionale. Le canzoni sono cantate in diverse lingue, privilegiando soprattutto il suo dialetto capace di evocare immagini e sfumature con inarrivabile autenticità e naturalezza, ma sono presenti anche significativi momenti in italiano, spagnolo e inglese. La produzione è del songwriter Andrea Parodi, da anni impegnato nella ricerca di sintesi musicale tra il rock americano e la canzone d’autore italiana.

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