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Charlie de gnaro

Charlie Cinelli è nato nel 1958 a Sarezzo, in Valtrompia, zona di lavoro, lavoro e ancora lavoro. Del tutto vani si sono però rivelati i ripetuti tentativi dei genitori, il collegio, la scuola tecnica, la fabbrica del papà, di piegarlo a una disciplina che potesse fare di lui un uomo serio, votato appunto al lavoro, alla fabbrica e fino dall’infanzia Giancarlo Cinelli detto Charlie ha dimostrato la sua predisposizione alla musica, all’arte e ad altre cose futili, piuttosto che alla fatica tipicamente valtrumplina. Dunque la bottega del barbiere, dove impara a strimpellare i primi accordi sulla chitarra, la banda del paese, in cui suona il sax baritono, il conservatorio, dove studia contrabbasso con il maestro Ricciuti. L’amicizia con il sofisticato pianista jazz Roberto Soggetti lo indirizza verso questo genere musicale. Frequenta i seminari del maestro Giorgio Gaslini, studia con l’arrangiatore Nino Donzelli a Cremona e inizia a suonare nei locali di Brescia. Ma il jazz rappresenta una parentesi, uno dei suoi vari interessi musicali. Negli anni ’80 accompagna Iva Zanicchi in una tournée in Italia e all’estero. Dall’ ’82 all’84 si esibisce con varie band tra le quali i Novecento, e l’orchestra Lello Tartarino. Nel 1985 si trasferisce a Londra e in Inghilterra collabora con musicisti di valore, Martin Weightman, Tim Abbot, Ben Hennessy e Martin Taylor. E’ del 1989 il suo rientro in Italia e a questo periodo risale il contratto con l’orchestra ritmica della Rai, dove ottiene un ingaggio fino al 1992. Negli stessi anni partecipa come bassista ad alcune produzioni con Mediaset, collabora con Lavezzi, Valli e Zanotti e con il batterista Alfredo Golino (la collaborazione con quest’ultimo è tuttora attiva). Con il gruppo Giulacombo (WEA) nel 1990 registra l’album Francesca, che ebbe un discreto successo. Il Cantagiro del 1992 lo vede attivo al fianco del batterista Lele Melotti e del chitarrista Gogo Ghidelli. A quegli anni risalgono alcune collaborazioni altamente qualificate dal punto di vista artistico con nomi del calibro di Zucchero (Live in Moskow, Valzer d’un blues, Va’ pensiero, Triunfa el ganador e live autunno 2003), Riccardo Cocciante (live 1991), Renato Zero (live 1992), Mina (Johnny, n° 0), Mario Lavezzi (Voci e live 1993), Baccini (Nudo e live), Paolo Vallesi (Un giorno normale), Loredana Bertè (Strade di fuoco).

Charlie & the CatsCharlie & the Cats

Con il cantante-bassista anglo romano Alan Farrington e con il batterista veronese Cesare Valbusa Charlie crea il gruppo rivelazione degli anni novanta a Brescia, la band Charlie & the Cats, che sancisce la nascita ufficiale del rock dialettale bresciano, ovvero la sintesi di sonorità rock e testi umoristici in dialetto. Il gruppo ha da subito un grande successo, non solo in provincia di Brescia, e canzoni come Va’ Gina, Tafalamalamòlamà, El gat de Paol diventano hits per i tanti giovani (e meno giovani) che applaudono le loro esibizioni.

Teatro CinelliAltri percorsi

Charlie Cinelli cantautore. Sì perché nelle corde del musicista bresciano c’è anche l’amore per la sonorità acustica e più raccolta. Ricordiamo infatti Törölölö, primo album da solista che raccoglie storie, leggende e filastrocche musicate in chiave folk. Seguono altri 5 album : Nòm e Cognòm del 2001, En casa, en césa, al bar del 2003, Siforal del 2005, Merlin Magù del 2011, dedicato al poeta bresciano Leonardo Urbinati e Ressàitol del 2012.

Non mancano episodi inconsueti come la collaborazione con varie bande di paese, la banda di Muscoline diretta da Daniela Gozzi e la banda di Sarezzo diretta dal maestro Aldo Veneziani, organici per i quali vengono scritti gli arrangiamenti dal maestro Paolo Ghisla, per la banda di Salo’ e dal maestro Francesco Andreoli per la banda di Ghedi, Teatro S.GiorgioDurante le pause tra un album e il successivo Charlie Cinelli si dedica a studiare e musicare alcune poesie del poeta bresciano Angelo Canossi (1862/1943) del quale celebra nel 2012 il 150mo della nascita con un’opera dal titolo Angel 1862. Col sostegno dell’assessorato alla cultura della Provincia di Brescia e con l’aiuto dell’amico Roberto Soggetti per la composizione e gli arrangiamenti riunisce un organico da camera che comprende otto musicisti: Vincenzo Albini (violino) Claudio Minelli (viola) Michele Tagliaferri (violoncello) Alan Cretti (contrabbasso) Marzia Tonoli (corno) Gabriele Rubino (clarinetto) Paolo Soggetti (percussioni). Nel brano Serenada duetta con Charlie la cantante bresciana Ivana Gatti. Lo spettacolo riscuote un ottimo successo di pubblico e di critica (Giornale di Brescia 31/3/2012). Altra esperienza recente che vede Charlie cimentarsi con la lingua inglese è “Space Country”, progetto di inquinamento acustico/elettronico insieme al pianista Silvio Uboldi, il bassista Mirco Pantano e il percussionista Roberto Giribardi. L’inizio del 2014 vede inoltre la reunion dei Charlie&thecats con l’uscita di due album decisamente rock, il primo dal titolo Young strong & free è composto da 11 brani inediti e il secondo dal titolo I Rimaster è una raccolta di 18 vecchi brani rimasterizzati.

Nuovi progetti

Ancora una volta il punto di partenza per un nuovo progetto sono le tradizioni e i costumi della sua provincia, ma con un’intenzione decisa di promuoverli e confrontarli al di fuori dei propri confini con un’operazione dal sapore internazionale. Verranno rivisitate alcune delle sue canzoni più belle e ci saranno nuovi straordinari episodi che confermeranno l’indiscusso valore dell’artista bresciano. Charlie canterà in varie lingue, privilegiando soprattutto il suo dialetto capace di evocare immagini e sfumature con inarrivabile autenticità e naturalezza, ma ci saranno anche significativi momenti in italiano, spagnolo e inglese. Anche da un punto di vista delle sonorità ci saranno nuovi ingredienti che andranno ad impreziosire il sound già ricco di Charlie, come la pedal steel tipica del country di Nahsville e la fisarmonica tex mex di Joel Guzman, che ha suonato per anni al fianco di Joe Ely e prima ancora nel gruppo della leggenda del rock’n’roll Chuck Berry. Un altro straordinario ospite di questo progetto sarà il pianista messicano Augie Meyers, leggendario componente dei Texas Tornados e prezioso strumentista al servizio di Bob Dylan e Tom Waits. Andrew Hardin compare in alcuni brani come valido solista alla chitarra acustica. Il bravissimo Alessandro Valle con la sua pedal steel e il dobro suona in quattro brani. La parte ritmica è affidata ad Alfredo Golino che insieme a Charlie al basso e alle chitarre ha creato il terreno per costruire gli arrangiamenti. Queste collaborazioni esclusive contribuiranno a creare una miscela di sonorità e una sintesi tra diverse culture e linguaggi musicali mantenendo sempre al centro del progetto le storie, il territorio e le radici di Charlie Cinelli. Il disco sarà prodotto dal songwriter Andrea Parodi, da anni impegnato nella ricerca di sintesi musicale tra il rock americano e la canzone d’autore italiana e direttore artistico della storica casa discografica Appaloosa.

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