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In anticipo sulla riscoperta di lingue perdute, Charlie Cinelli – icona bresciana – raccoglie in “Teatro Cinelli” le esperienze folk della produzione discografica che va dall'apripista “Törölölö” all'ultimo “Merlin Magù”. Più di un decennio di recupero lessicale e musicale, di sperimentazione e alchimie. Cinque album profondamente innovativi, riproposti dal vivo sul palco dei teatri, nella dimensione che rispetta - più di ogni altro allestimento legato alla canzone – parola, suono e memoria.
[...] Ogni anno, sulla Terra, muoiono cinque lingue. In questo modo scompaiono culture, concezioni del mondo, antichi segreti. Una lingua è minacciata quando i bambini non la imparano più; è moribonda quando è usata solo da pochi anziani; è estinta quando nessuno è più in grado di parlarla [...]
Alle spalle un passato di “turnista” di altissimo livello (Zucchero, Cocciante, Zero, Mina, Lavezzi, tra gli altri), un precedente passato nelle file di prestigiose orchestre d’oltremanica, un altro ancora in quelle RAI e Mediaset. Per molti polistrumentisti un curriculum potrebbe chiudersi qui, mentre per Cinelli è un punto di arrivo e di ripartenza.
Nel 1998, Charlie pubblica un album che anticipa e segna una strada. “Törölölö” è un cd interamente in dialetto, un’opera che spiazza, conquista, contamina e fa proseliti con un decennio di anticipo sull’esplosione “etnica” di riscoperta delle tradizioni locali. Da “Törölölö” in poi, altri 4 album nel solco del folk in lingua bresciana, il cui contenuto musicale è ricco tanto quanto le esperienze dell’autore. Il recupero della lingua “perduta” attraversa archi di tempo molto ampi (in “Siforal” si parte dal ‘300 per giungere sino al secolo scorso), abbracciando la riscoperta di autori locali di epoche diverse tra loro. L’ultimo tributo in ordine di tempo è quello riservato a Leonardo Urbinati, le cui liriche compongono “Merlin Magù”, ultima fatica discografica di Cinelli datata 2010.
“Nom e cognom” (2001) e “En casa, en cèsa...al bar” (2003) chiudono il quintetto della produzione folk di Charlie , riproposta rigorosamente dal vivo all’interno di “Teatro Cinelli” in una forma musicale che predilige l’ascolto e che va a completare le mille facce di Cinelli - rocker, compositore, attore, produttore, interprete. “Teatro Cinelli” è l’occasione per ascoltare i brani più intimisti della sua produzione folk, solitamente non eseguiti durante i concerti abituali e per la prima volta in un allestimento tutto nuovo.